Ecco cosa abbiamo raccolto passeggiando per il salone e il fuorisalone in una Milano brulicante di creatività. Gli imbottiti si fanno sempre più soft, le trame dei tessuti sono sempre più in primo piano, le cuciture e gli inserti colorati non sono mai scontati. Per i materiali trionfa l’effetto naturale, sia nei filati, sia nei legni, così come nei rivestimenti. Si esalta l’essenziale, mettendo in primo piano la struttura, nelle lampade come nei tavoli, nelle librerie e nelle sedute. Si fa ricorrente l’immagine archetipo della casetta: ci sono casette ovunque, sotto forma di libreria, di comodino, di lampada, di carillon… E poi continua l’interesse per la riedizione e il restyling dei progetti d’autore, soprattutto anni ’50, che a noi piacciono sempre molto.


Purtroppo quest’anno non abbiamo incontrato celebrità, ma tanti personaggi stravaganti, quelli sì, e tanti! Segno che la creatività libera le inibizioni, e lui è il numero uno!