Si tratta di un appartamento di circa 90 mq calpestabili, molto luminoso, al quarto piano di uno stabile primi Novecento.
La committenza è composta da una famiglia di quattro persone con figli di età diverse; ognuno ha bisogno dei suoi spazi, per studiare, lavorare, riposarsi (e suonare).

Le esigenze da soddisfare non sono poche: una zona giorno open space con zona living, pranzo e cucina, tre camere da letto, due bagni, una piccola lavanderia e un angolino studio. Il tutto deve rispettare un budget prestabilito e relativamente contenuto in proporzione alla tipologia dell’intervento, che è una ristrutturazione completa. Sono interamente rifatti impianti, murature, intonaci, pavimenti e sottofondi e vengono sostituiti i serramenti. Si riducono al minimo gli spazi di disimpegno e si colloca la zona dei servizi – bagni, disimpegni e lavanderia – nella parte centrale dell’appartamento, ottimizzando i vincoli costituiti dalle murature portanti e dalle volte esistenti. Viene così realizzato un volume centrale contenente i servizi, più basso, in modo da non interrompere la lettura dei soffitti voltati. Tale volume è attraversato dai brevi disimpegno che collegano la zona notte verso il cortile con la zona giorno su via. Le porte delle camere – di grandi dimensioni e realizzate su misura – sono costituite da pannelli scorrevoli a tutta altezza. Di giorno, quando sono aperte, consentono il passaggio della luce e la fruizione dei diversi spazi in maniera fluida e unitaria. Di notte o all’occorrenza, i pannelli si chiudono ed ognuno ha la sua privacy. Nel disimpegno che collega la camera dei genitori con la zona giorno è ricavato l’angolino studio, con scrivania e libreria. Con questo sistema vengono soddisfatte tutte le richieste senza dover ritagliare degli spazi troppo angusti e si gode dell’illuminazione naturale a tutte le ore della giornata. Anche la scelta dei materiali e degli arredi segue questa logica. Il pavimento, a doghe di rovere naturale, è lo stesso in tutta la casa (esclusi i bagni). L’uso del colore sulle pareti è misurato, tutta “la scatola” preesistente è bianca, mentre il colore è riservato al nuovo volume: verde salvia per le pareti a smalto del bagno dei ragazzi e per l’armadio dell’ingresso, tortora-cipria per il bagno dei genitori, grigio scuro per la nicchia-studio. Gli arredi fissi, le porte delle camere, le armadiature, le librerie e la cabina armadio della camera dei genitori sono tutti realizzati su misura. La cucina ad isola è la Twenty di Modulnova, il divano è Ikea e gli altri arredi sono frutto di un mix tra preesistenze legate ai committenti da un legame affettivo e pezzi nuovi. L’illuminazione è stata gestita in buona parte in maniera indiretta con l’utilizzo di strip led a luce calda nelle camere, mentre nella zona giorno e nei locali di passaggio sono state utilizzate le Tolomeo di Artemide come appliques. Nei bagni, oltre a faretti a scomparsa a soffitto, sono state inserite le Castore di Artemide come sospensioni a fianco degli specchi e in camera da letto troviamo la sospensione IC di Flos come lampada da comodino.

Foto Davide Bellucca Photography