Nella sede degli ex mulini Fayles – primo mulino industriale di Torino – dove negli anni Settanta si installavano laboratori e gallerie d’arte, una coppia di giovani creativi acquista un loft per crearvi la propria dimora.

Sia le fasi di progetto che di realizzazione sono state un confronto continuo con i clienti e con le loro dettagliate richieste, tanto da poter definire questo lavoro come un lavoro a più mani. L’intento progettuale non è stato quello di stravolgere lo spazio, già ben configurato, ma di agire puntualmente su alcune sue parti. In particolare si decide di demolire l’unico muro che separa il living dalla camera matrimoniale con l’intento di ricostituire la percezione di un unico grande spazio. Per questo, al posto del muro divisorio, i clienti decidono di inserire un volume che sul lato del soggiorno alloggia un camino a bioetanolo (Canto del fuoco di Antonio Lupi), mentre dal lato della camera funziona come testiera del letto. A incorniciare questo volume è stata inserita una grande vetrata con profili in ferro che richiama il disegno delle finestre industriali esistenti. In questo modo si è salvaguardata la privacy della camera da letto, pur ripristinando la percezione dello spazio unico e aperto. Un altro importante intervento riguarda il pavimento esistente, in resina, che si presentava danneggiato in molte parti e per questo i clienti hanno deciso di sostituirla con un “Cemento naturale” con cui abbiamo rivestito anche tutte le finiture del bagno. All’interno del loft, a sottolineare l’impronta post-industriale dell’intero edificio, dominano le tonalità dei grigi e gli elementi in ferro grezzo. La stessa impronta è presente anche in molti dettagli d’arredo disegnati e realizzati su misura e su disegno dei clienti, dal grande pouf in pelle alla libreria in ingresso. Per il resto la casa è una vera galleria di design, uno spazio pensato proprio per contenere gli oggetti e le opere che i due proprietari collezionano con passione da tempo.