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In San Salvario, al secondo piano di un edificio dei primi anni del Novecento progettato da Pietro Fenoglio, una giovane coppia si innamora di un appartamento in stile liberty-eclettico.

 

Il progetto modifica l’originario impianto distributivo della casa per renderlo idoneo alle esigenze di convivialità e funzionalità richieste dalla committenza. Dalle quattro stanze inizialmente presenti e dai due locali di disimpegno ciechi, si decide di ricavare un unico grande spazio living e due camere. In questo modo dal grande e rappresentativo ingresso centrale, si snodano, in sequenza, il soggiorno, le due camere e la zona dei servizi (due bagni e un disimpegno attrezzato per l’uso lavanderia). La nuova cucina è concepita in maniera informale, ricavata dalla fusione dei vecchi locali di disimpegno esistenti; si affaccia direttamente sulla zona pranzo, dominata dal tavolo anni Cinquanta in teak proveniente da Londra, privilegiando così la dimensione del soggiorno rispetto alla zona dedicata alla cucina vera e propria.
Per le porte e le finestre, dai decori tipici dell’epoca, così come per gli originari pavimenti in legno di faggio delle camere e quelli in graniglia déco dell’ingresso si è adottato un approccio conservativo. La scelta dei nuovi materiali di rivestimento di bagni e cucina è stata orientata partendo dai colori caldi (giallo ocra, rosso mattone, grigio e nero) presenti nei quadrotti di graniglia dell’ingresso. Le stesse tonalità sono state declinate nei diversi ambienti della casa anche per le tinte murarie, così come per gli smalti dei serramenti e per gli arredi su misura.
Il progetto di arredo è stato molto ampio, dagli imbottiti (letti e divano) alle armadiature, tutto è disegnato su misura, con evidente richiamo alle proporzioni, ai colori e ai dettagli originari della casa, seppure reinterpretati in chiave contemporanea.
Anche l’illuminazione ha richiesto una progettazione dedicata. Il grande ingresso è illuminato da un lampadario importante, il Crown Major di Nemo Cassina, per la zona soggiorno invece sono stati scelti più punti luce, in modo da creare una varietà di scenari: l’illuminazione di base, indiretta, è garantita dalle appliques Foil disegnate da Davide Groppi, ad esse si affiancano le piantane Sampei (sempre di Davide Groppi) per la zona pranzo e la luce indiretta della piantana Linescapes di Nemo Lighting e del Projecteur 365 prodotto da Nemo Cassina per la zona sofà.