In un lotto con dimensione prevalente nel senso della lunghezza, ci si confronta con lo studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo condominio. Il progetto contempla la demolizione di un basso fabbricato esistente, collocato in una via a vocazione prevalentemente residenziale, di fianco a una scuola dell’infanzia. La richiesta è di ottimizzare la superficie edificabile con il minimo impatto economico, nei limiti delle possibilità del lotto. Si ottiene un edificio a cinque piani fuori terra, compreso un piano pilotis (in cui s’inseriscono i locali tecnici di uso condominiale) e un piccolo giardino interno. Si ipotizza infine di realizzare due piani interrati in cui si trovano i box auto e le cantine.
Al fine di limitare l’effetto eccessivamente compatto di un edificio alto 18 metri sul fronte strada di una via non ampissima, si è scelto di disegnare due volumi distinti separati da un blocco scala vetrato, nei quali si trovano da una parte gli appartamenti più grandi (tipo A) e dall’altra gli appartamenti più piccoli (tipo B). In questo modo la struttura portante in cemento armato rimane confinata all’interno delle murature perimetrali, l’interno degli appartamenti è totalmente libero da pilastri e si presta a più soluzioni distributive, facilmente modificabili nel tempo. In totale si ricavano otto appartamenti: quattro di ca mq 60 mq e quattro di ca mq 90, tutti dotati di terrazzi con affaccio sul cortile e giardino interno. Nel complesso si ottengono circa mq 600 di superficie commerciale.
L’edificio è progettato secondo una chiara impronta contemporanea, con un utilizzo diffuso di materiali come la lamiera, declinata in vari formati e finiture, a seconda delle parti dell’edificio. Nel caso del piano pilotis ad esempio, la lamiera consente di avere una maggiore permeabilità tra esterno su via e interno cortile. Una vetrata separa dall’esterno la zona d’ingresso vera e propria contenente gli accessi all’ascensore e alla scala.
La facciata su via Bersezio sarà in parte finita a intonaco e in parte rivestita in lamiera. Il rivestimento in lamiera prosegue fino a risvoltare sulla copertura, anch’essa rivestita con lo stesso materiale. Il blocco costituito dal vano scala e ascensore sarà vetrato per quanto riguarda il fronte su via Bersezio e intonacato sul fronte interno, contenente i cavedi impianti e l’ascensore. La parte bassa sul fronte principale, in corrispondenza del piano pilotis, forma una sorta di basamento, separato orizzontalmente dal resto dell’edificio; è costituita da un tamponamento in lamiera, più o meno opaco, a seconda delle parti e della funzione: all’occorrenza diventa il rivestimento del passo carraio di accesso al garage, dell’ingresso pedonale e dell’ingresso di servizio (per l’accesso al parcheggio biciclette, al locale per la raccolta rifiuti, ecc).
I serramenti sono stati considerati tra gli elementi caratterizzanti e connotanti il carattere contemporaneo che si vuole attribuire al nuovo edificio e sono concepiti come “monoblocco”, in modo da ottimizzare le operazioni di installazione e da minimizzare possibili errori (formazione di ponti termici in prossimità del nodo tra cappotto, serramento e muratura). Le aperture su via sono ad anta unica, mentre quelle su cortile sono scorrevoli a doppia specchiatura; sono bordati da una sottile cornice in metallo, che riprende la stessa finitura degli altri elementi metallici del fabbricato, compresa la struttura portante dei terrazzi. La struttura portante è in cemento armato (pilasti in c.a. e solai in latero cemento). La struttura della copertura è invece stata ipotizzata in legno, per contenere gli spessori e massimizzare il volume del vano sottotetto.
La struttura dei terrazzi è in carpenteria metallica e strutturalmente indipendente dal fabbricato principale, per evitare ponti termici. Una serie di profili metallici disegnano e si integrano con le schermature solari e i parapetti in lamiera.
L’impianto di riscaldamento invernale interno alle unità sarà costituito da pannelli radianti a pavimento a bassa temperatura. Sulla copertura del vano scala dell’edificio sarà installata un’unità di ventilazione meccanica controllata a recupero di calore a servizio del fabbricato.